PRIME CONSIDERAZIONI
Il proiettore, o videoproiettore, a differenza di altri beni elettronici, ha il vantaggio che anche se acquistato usato, non risulta essere un bene obsoleto come uno smartphone o un PC che se acquistati nuovi, sicuramente offrono performance maggiori rispetto a un modello uscito precedentemente. Il proiettore, non dispone di ram o memoria interna oppure di processore come ad esempio un pc, per cui le specifiche tecniche di un proiettore uscito sul mercato mesi o anni fa avrà uguale performance rispetto ad un modello nuovo. È sempre la stessa tecnologia da anni a questa parte. Ciò che conta sono le caratteristiche tecniche del modello e le condizioni d'uso in cui si trova il proiettore al momento dell’acquisto.
LE MIE ESIGENZE
Cosa devo proiettare? In quale ambiente? Qual è il mio budget?
Acquistare un proiettore usato è un po' come acquistare un’auto usata. In quest’ultimo caso si valuteranno le specifiche tecniche del motore, le esigenze famigliari e personali e i km percorsi. Per un proiettore, verosimilmente, si valuteranno le specifiche tecniche, le proprie esigenze di proiezione e le condizioni del prodotto.
La scelta di un proiettore deve quindi considerare diversi fattori soggettivi che dipendono dalle proprie esigenze personali, ambientali ed economiche.
Da un punto di vista tecnico, la prestazione visiva di un proiettore dipende dalla combinazione di tre parametri principali: ANSI lumen, risoluzione nativa, ambiente in cui proiettiamo. Infatti, oltre alle specifiche tecniche del prodotto, dobbiamo considerare la variabile dell’ambiente in cui andremo a proiettare, ovvero se è presente tanta luce, naturale o artificiale, al momento della proiezione oppure se è possibile oscurare completamente o parzialmente l’ambiente, nonché quanto siamo distanti dal muro o telo. Inoltre qual è la fonte da cui proiettiamo? Dal nostro pc, laptop, smartphone o DVD e decoder TV ? Che tipologia di proiezione dobbiamo fare? Proiezioni fogli elettronici per presentazioni di lavoro, video da internet o film per il nostro home cinema?
Esistono dunque diversi fattori da considerare per l’acquisto di un proiettore, ma possiamo riassumerli nei seguenti 8 punti:
ANSI LUMEN:
spesso considerato erroneamente come il principale parametro per valutare il valore di un proiettore, con ANSI lumen si esprime l’intensità di luce emessa da un apparecchio, ovvero il flusso luminoso secondo il parametro standard ANSI. Si è portati a pensare che maggiore siano gli ANSI lumen, maggiore sarà la qualità dell’immagine, ma scegliere un proiettore basandosi solo sugli ANSI lumen può essere fuorviante, in quanto ci sono altri parametri tecnici da valutare come vedremo in seguito. Inoltre acquistare un proiettore con un valore alto di ANSI lumen per un ambiente piccolo come un salotto di casa, può essere eccessivo, basti pensare che per illuminare uno schermo di 80-120 pollici sono sufficienti 1500 ANSI lumen, in condizioni di oscurità. Attenzione però a non confondere ANSI lumen con solo lumen. Oggi sul mercato si possono trovare tantissime offerte di proiettori di marche sconosciute che promettono 4000, 5000 o anche 9000 lumen, ma che in realtà, come ampiamente documentato, corrispondono solo a 1/8 di quanto promesso se si parametra al valore di ANSI lumen. Infatti, si tratta di valori che riportano solo un generico ''lumen'' e non è specificata la parola ANSI che è un parametro certificato che garantisce l'effettiva luminosità del proiettore. Per cui un proiettore che riporta solo una voce ''lumen'' non assicura nessun valore di luminosità. Molte sottomarche giocano su questo fatto e traggono in inganno l'acquirente inesperto. Meglio solo valutare prodotti che abbiano un valore di luminosità certificato e che quindi alla voce luminosità sia riportata l'indicazione ANSI.
RISOLUZIONE NATIVA:
esprime il numero di linee orizzontali e verticali di cui è costituita l’immagine, nonché il numero totale di pixel, cioè l’unità base dell’immagine, che il proiettore riesce a riprodurre e proiettare sullo schermo. Ad esempio, con un proiettore con risoluzione nativa XGA (1024x768), avremo la base dell’immagine costituita da 1024 linee e l’altezza da 768 per un totale di 786,432 pixel. La risoluzione massima invece indica una potenziale possibilità del proiettore di supportare una risoluzione massima appunto, in quanto elettronicamente elaborata. Ciò comporta che un proiettore con risoluzione massima 1920x1080 FULL HD potrebbe funzionare per riproduzioni 1080p. Ma attenzione a leggere solo la dicitura ‘risoluzione’, se non accompagnata dalla parola ‘nativa’, ciò che ci interessa è appunto la risoluzione NATIVA. Molti prodotti su internet indicano con il termine risoluzione una potenziale possibilità che spesso riguarda prodotti la cui risoluzione base è inferiore ad un proiettore da 800x600! Per cui, un proiettore con risoluzione nativa XGA per esempio, può certamente riprodurre un video FULL HD, ma la quantità di pixel che compongono l'immagine sarà comunque formata dai 786,432 effettivi invece che da 2,073,600 di pixel che potrebbe riprodurre un nativo FULL HD per cui possiamo dedurre che la definizione dell'immagine, sarà meno definita.
Il FORMATO IMMAGINE (o ASPECT RATIO) indica invece la proporzione dello schermo, per esempio un 4:3 significa che il rapporto tra la base e l’altezza è di 4 unità su 3. Un rapporto 16:9 oppure 16:10 indicherà un’immagine più rettangolare. Generalmente un proiettore permette di modificare il formato immagine ad esempio da 4:3 a 16:9, nel caso in cui si preferisce un aspetto da home cinema, widescreen.
CONTRASTO:
indica il rapporto tra il pixel piu' bianco e il pixel piu' nero che il proiettore riesce a realizzare. Maggiore sarà il contrasto, maggiore sarà la profondità del nero. In altre parole il contrasto esprime la qualità del nero. Spesso il valore del contrasto lo si confonde con la definizione, questo perché in fotografia si indica il contrasto tra la figura in primo piano e lo sfondo, per cui più alto è il contrasto, maggiore risulta nitida l'immagine, ma nel campo dei proiettori o delle TV, il contrasto invece riguarda la profondità del nero e non la definizione, che è data dalla risoluzione nativa come abbiamo visto prima. Il parametro del contrasto, anche per via di questo fraintendimento, è molto enfatizzato dalle case produttrici di TV o monitor soprattutto. Per i proiettori, in realtà, per una buona proiezione con neri adeguati, per visioni di TV o film, un buon rapporto di contrasto può partire da un valore di 3000:1, per proiezioni business e scuola vanno bene anche valori da 1000:1. I proiettori professionali da sala cinematografica con potenza da 15-20.000 ANSI lumen e oltre, possiedono una media di 2400-3000:1 come contrasto, per cui andare oltre questo valore è superfluo per la stragrande maggioranza dei casi.
CONNETTIVITA' :
gli ingressi presenti su un proiettore permettono di collegarlo alla fonte da cui ricevere il segnale video. Di base ogni proiettore possiede un ingresso VGA e HDMI. L'ingresso VGA (di colore blu con 15 fori) di norma è presente su tutti i pc laptop o desktop usciti qualche anno fa. Esso trasporta solo il segnale video. L’ingresso HDMI invece, ormai presente su tutti i computer o laptop moderni, trasporta sia il segnale audio che video ed è indicato per collegamenti con giochi consolle, laptop di ultima generazione, decoder TV e lettori Blu-ray. Possiamo trovare inoltre l’ingresso RCA (rotondo, solitamente di colore giallo) che è il classico ingresso che si trova sulle TV o lettori DVD e trasporta il segnale video, mentre gli ingressi RCA bianco e rosso collegano il segnale audio. Con l’ingresso AUDIO OUT si porta invece l’audio presso un sistema audio esterno. L’ingresso USB permette l’utilizzo di chiavette per leggere principalmente file foto. L’ingresso LAN permette di collegare il laptop presente in ufficio alla rete interna tramite indirizzo IP.
Per la connessione Wi-Fi invece bisogna aggiungere una chiavetta (ad esempio Firestick, Google Chromecast) che inserita nell'ingresso HDMI del proiettore permette di trasmettere la proiezione da smartphone o tablet via Wi-Fi e Bluetooth.
AMBIENTE:
il luogo in cui viene utilizzato il proiettore influenza la performance dello stesso. A differenza di una TV, il proiettore emette un fascio di luce verso l’esterno, il quale deve ‘scontrarsi’ con la luce eventualmente presente nell'ambiente. Per cui è sempre preferibile usare un proiettore in condizioni di semi oscurità oppure oscurità totale. Se l’ambiente in cui dobbiamo proiettare è interno, come per esempio un salotto di casa, un’aula scolastica oppure una sala meeting, in situazioni di semi oscurità saranno sufficienti meno ANSI lumen rispetto allo stesso ambiente in cui è presente luce artificiale (luce al neon, lampade) oppure naturale (finestre non oscurabili). Se nel primo caso saranno sufficienti 1500 ANSI lumen, nel secondo è preferibile partire da almeno 3000. A questo dobbiamo considerare la distanza a cui vogliamo piazzare il proiettore e la dimensione dello schermo che intendiamo realizzare.
Ad esempio, consideriamo una situazione classica di un salotto di casa, in cui intendiamo piazzare un proiettore a 3 metri di distanza dal muro su cui proiettare uno schermo per realizzare una diagonale di 100’’ , considerando la possibilità di oscurare l’ambiente parzialmente, possiamo considerare 1500 ANSI lumen un valore accettabile per ottenere una buona proiezione. Se per lo stesso ambiente, prevediamo di usare il proiettore di giorno o con luci accese, è preferibile un proiettore da 3000 ANSI lumen.
Ogni proiettore però possiede ottiche differenti, per cui è importante leggere il valore indicato del suo rapporto di proiezione. Il valore che possiamo leggere sull'ottica, o sul manuale sarà del tipo 1.25:1 oppure 1.38 - 2.24:1. Ciò indica il rapporto tra la distanza dal telo di proiezione e la larghezza della base dell’immagine proiettata. Comprendere il rapporto di proiezione di un proiettore ci aiuta a capire la distanza a cui dovremmo posizionare il proiettore per realizzare la grandezza dell'immagine desiderata. Nell'esempio sopra riportato, con un rapporto di proiezione di 1.38:1 vuol dire che se posizioniamo il proiettore ad 1 metro e 38 cm di distanza dal telo, la proiezione avrà una base immagine larga 1 metro, se volessimo realizzare un'immagine larga il doppio dovremo raddoppiare quindi anche la distanza e cioè posizionare il proiettore a 2.76 metri.
Nel caso ad esempio di un’aula scolastica, un ufficio oppure un palcoscenico dove non possiamo piazzare il proiettore distante dal telo, possiamo considerare l’acquisto di un proiettore a ottica corta o raggio corto. Con questo tipo di modelli si riesce a realizzare un’immagine di grande dimensioni, ad una distanza ravvicinata di pochi cm. Questo risulta utile ad esempio in un’aula scolastica o una sala meeting in cui il relatore non si trova ad avere il fastidio di parlare ad un pubblico con il fascio di luce in fronte.
TECNOLOGIA:
esistono 2 principali tecnologie con cui vengono costruiti i videoproiettori e sono LCD (o 3LCD) e DLP. La tecnologia LCD, si basa sui cristalli liquidi, la luce passa quindi da un pannello a cristalli liquidi. Nei proiettori 3LCD ci sono 3 pannelli o vetrini, ognuno per i 3 colori fondamentali, rosso, blu e verde. La luce passa attraverso i pannelli e i singoli pixel vengono filtrati per essere lasciati passare oppure no, per poi ricombinarsi successivamente per creare l’immagine sullo schermo.
La tecnologia DLP si basa su un singolo chip chiamato DMD sul quale sono presenti migliaia di minuscoli specchi. La differenza principale tra le due tecnologie è data dal fatto che in genere i proiettori LCD o 3LCD sono più robusti da un punto di vista costruttivo, ma offrono una brillantezza di colori inferiore. I proiettori DLP sono più leggeri come peso, l’immagine proiettata ha colori più vividi, ma al tempo stesso sono macchine più sensibili e delicate. Queste considerazioni, comunque sono molto generiche e variano da modello a modello.
Le lampade invece possono essere di due tipologie, tradizionali con bulbo oppure a LED. Le prime sono lampade costruite con mercurio ad alta pressione che offrono una vita lampada che, in base al modello, varia da 3000 a 10.000 ore di utilizzo. Le lampade a LED sono invece una tecnologia che consentono una vita lampada molto più lunga rispetto agli altri fino a 20.000 ore, si surriscaldano meno, realizzano una proiezione piu' ''fredda'' , ma per sostituire la lampada o modulo led, bisogna rivolgersi alla casa costruttrice del proiettore e hanno costi molto alti, a differenza di un proiettore con lampada a bulbo che se un domani si ha la necessità di sostituire, si può fare in autonomia con una spesa contenuta con poche decine di euro.
TIMER LAMPADA:
così come nell'esempio di un’automobile usata, anche un proiettore ha un proprio contatore che invece di registrare i km percorsi, indica le ore di utilizzo effettuate. Ogni proiettore possiede un timer lampada, che serve per tenere traccia delle ore operate in modo da conoscere quante ore sono rimaste prima che sia necessario cambiare la lampada. Ogni proiettore possiede una vita lampada indicativa, che possono andare da 3000 a 10.000 ore e oltre nel caso di proiettori a LED.
Acquistare un proiettore usato con poche ore di utilizzo lampada rappresenta un valore aggiunto rispetto ad un proiettore con vita lampada quasi al limite.
FATTORE X:
siamo giunti all’ultimo punto di questa lista che abbiamo chiamato con il nome misterioso di fattore X. Che cos' è il fattore X? C’ è un aspetto che non viene mai preso in considerazione per l’acquisto di un proiettore ed è… la qualità dei vetri e della componentistica!
Non tutte le ottiche sono uguali e soprattutto non tutti i vetri con cui vengono costruite le ottiche sono uguali. Lo sanno bene i fotografi che scelgono solo obiettivi di marca. Ogni ottica è costruita con vetri la cui qualità determina il risultato finale. La luce che passa attraverso i vetri, se questi sono realizzati con un materiale privo di microscopiche imperfezioni, risulterà migliore e la messa a fuoco dell’immagine anche risulterà uniforme. Purtroppo su un manuale di un proiettore non possiamo trovare un parametro che ci possa certificare la qualità dell’ottica. Tuttavia, per essere sicuri che il proiettore sia realizzato con ottiche di qualità, basterà scegliere modelli di case costruttrici conosciute, per cui non si rischia di sbagliare.
Cosi come per tutte le varie parti che troviamo in un proiettore, componentistiche elettroniche e non, la cui qualità determina l'affidabilità nel tempo del prodotto e la resa durante il suo utilizzo, è quindi importante scegliere modelli di marche conosciute nel settore. Per questo il consiglio è quello di valutare solo l’acquisto di marche conosciute, quali ad esempio EPSON, OPTOMA, NEC, HITACHI, BENQ, ACER, INFOCUS, SANYO, PHILIPS, VIVITEK, SONY, PANASONIC, JVC, 3M, EIKI, CASIO.
CONCLUSIONE
Riassumendo, abbiamo visto che l’acquisto di un proiettore richiede la valutazione di diversi fattori, non solo tecnici, ma anche soggettivi. Questa guida ha voluto offrirti una base generale di valutazione per orientarti alla scelta consapevole del tuo videoproiettore. Se sei in cerca di maggiori informazioni più tecniche e dettagliate puoi contattarci direttamente per chiarimenti.
Se vuoi un’ulteriore consiglio ed essere guidato per la scelta del tuo videoproiettore, contattaci per una consulenza gratuita.
